L’annotazione dell’impresa artigiana produce effetti anche sotto il profilo previdenziale. Devono essere iscritti alla Gestione artigiani dell’INPS il titolare dell’impresa individuale, i soci che partecipano personalmente e prevalentemente all’attività e gli eventuali familiari coadiuvanti.

L’impresa deve comunicare l’inserimento o la cessazione dei collaboratori familiari secondo le modalità previste per l’invio delle pratiche telematiche al Registro delle Imprese mediante la Comunicazione Unica. La comunicazione può essere presentata anche contestualmente alla domanda di annotazione dell’impresa.

Sono considerati familiari coadiuvanti i componenti della famiglia che collaborano all’attività aziendale con carattere abituale e prevalente. Rientrano, in particolare:

  • il coniuge o la parte dell’unione civile;
  • i figli, compresi quelli adottivi, affiliati o legalmente riconosciuti;
  • i figli nati da un precedente matrimonio dell’altro coniuge;
  • i minori regolarmente affidati;
  • i nipoti in linea diretta;
  • i fratelli e le sorelle;
  • gli ascendenti, quali genitori, nonni e bisnonni;
  • i soggetti equiparati ai genitori, come adottanti, affilianti e genitori naturali di figli legalmente riconosciuti;
  • i parenti entro il terzo grado;
  • gli affini entro il secondo grado.

Ai fini dell’iscrizione previdenziale, non è sufficiente la sola esistenza del rapporto familiare, ma deve essere accertata l’effettiva partecipazione del collaboratore al lavoro dell’impresa con carattere abituale e prevalente.

 

Contatti

Registro delle imprese, REA, artigianato

Email
registro.imprese@fi.camcom.it
Note

Per informazioni su pratiche presentate o da presentare e per fissare appuntamenti telefonici è disponibile "SARI - Supporto Specialistico Registro Imprese" all'indirizzo https://supportospecialisticori.infocamere.it/sariWeb/fi

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Ven, 09/10/2026 - 15:39