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Annotazione imprese artigiane


Annotazione imprese artigiane

Le imprese che esercitano un’attività artigiana, aventi sede nel territorio provinciale devono essere annotate nell'apposita sezione del registro delle imprese
L'annotazione è obbligatoria, con esclusione delle s.r.l. pluripersonali.
 
Secondo la Legge Regionale Toscana n. 53 del 22.10.2008 (come modificata dalla legge 66/2011, finanziaria 2012), sono annotati nell'apposita sezione gli imprenditori e le imprese che hanno i requisiti previsti dalla legge.
 
La stessa legge definisce:
 
- imprenditore artigiano colui che esercita personalmente, professionalmente, ed in qualità di titolare, l'impresa artigiana, assumendone la piena responsabilità con tutti gli oneri e i rischi inerenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo.
 
- impresa artigiana quella che, esercitata dall’imprenditore artigiano, risponde ai seguenti requisiti:
  • lo scopo prevalente è lo svolgimento di attività di produzione e di trasformazione dei beni, anche semilavorati , e attività di prestazione di servizi;
  • l’impresa è organizzata ed opera con il lavoro personale e professionale dell’imprenditore artigiano ed, eventualmente, con quello dei suoi familiari rientranti nei gradi di parentela e di affinità fissati all’art. 230 bis del codice civile, dei soci e dei dipendenti, a condizione che il lavoro complessivamente organizzato nell’impresa abbia funzione preminente sul capitale;
  • l’impresa rispetta i limiti dimensionali fissati dall’art. 9 della L. 53/2008.
L'annotazione nell'apposita sezione delle imprese artigiane è costitutiva e condizione per la concessione delle agevolazioni a favore delle imprese artigiane.
 
 

I soggetti interessati

Requisiti

Cosa fare

Guida Regionale Artigianato

Attività di estetista

Attività di acconciatore

 

 

I soggetti interessati

Possono ottenere l'annotazione nell'apposita sezione delle imprese artigiane:

- le imprese individuali
- le società in nome collettivo, purché la maggioranza dei soci, ovvero uno nel caso di due, sia in possesso dei requisiti previsti dall’art. 5, L. R. 53/2008
- le società in accomandita semplice, purché tutti i soci accomandatari siano in possesso dei requisiti previsti dall’art. 5, L. R. 53/2008, e non siano soci unici di s.r.l. o soci accomandatari in un'altra s.a.s.
- società a responsabilità limitata con unico socio, purché il socio sia in possesso dei requisiti previsti dall’art. 5, L. R. 53/2008 e non sia socio unico di altra s.r.l. o socio accomandatario di s.a.s.
- le società cooperative, purché la maggioranza dei soci sia in possesso dei requisiti previsti dall’art. 5, L. R. 53/2008
- le società a responsabilità limitata pluripersonale, purché la maggioranza dei soci, ovvero uno in caso di due, sia in possesso dei requisiti previsti dall’art. 5, L. R. 53/2008 e possegga la maggioranza del capitale e degli organi deliberanti.
 
Sono inoltre soggetti ad annotazione:
 
- i consorzi e le società consortili costituiti fra imprese artigiane
- i consorzi e le società consortili cui partecipino, oltre che imprese artigiane, anche imprese industriali di minori dimensioni, purché in numero non superiore ad un terzo
- gli enti pubblici e privati di ricerca e assistenza finanziaria e tecnica, sempreché le imprese detengano la maggioranza degli organi deliberanti.
 

REQUISITI

 

REQUISITI PERSONALI

a) partecipazione manuale al processo produttivo
b) possesso dei requisiti tecnico-professionali per le attività regolamentate da apposite leggi (parrucchieri, estetisti, impiantisti, autoriparatori, imprese di pulizia, facchini)
c) maggiore età
d) cittadinanza italiana o di uno dei Paesi dell'Unione Europea
e) per i cittadini extracomunitari, possesso di un permesso di soggiorno per:
- lavoro autonomo
- lavoro subordinato (non stagionale)
- “assistenza minore”
- asilo
- attesa di occupazione
- protezione sussidiaria

 

REQUISITI DIMENSIONALI D'IMPRESA

Per le imprese che non lavorano in serie:
un massimo di 18 dipendenti compresi gli apprendisti, che non devono essere più di 9; il numero massimo può essere elevato a 22 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti;

Per le imprese che lavorano in serie, purché con lavorazione non del tutto automatizzata:
un massimo di 9 dipendenti compresi gli apprendisti, che non devono essere più di 5; il numero massimo può essere elevato a 12 dipendenti a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti;

Per le imprese che svolgono attività nei settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell'abbigliamento su misura:
un massimo di 32 dipendenti, compresi gli apprendisti che non devono essere più di 16; il numero massimo può essere elevato a 40 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti;

Per le imprese di trasporto:
un massimo di 8 dipendenti;

Per le imprese di costruzioni edili:
un massimo di 10 dipendenti, compresi gli apprendisti che non devono essere più di 5; il numero massimo può essere elevato a 14, a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti.
 

Cosa fare

Iscrizioni, Modifiche, Cancellazioni

Si ricorda che dal 29 ottobre 2009 l’Albo delle Imprese Artigiane è tenuto con le modalità previste per il Registro delle Imprese, per cui, dal 1° aprile 2010, tutte le denunce artigiane devono essere inviate solo telematicamente. Si ricorda a questo proposito che, oltre a ComUnica, è stato predisposto Starweb, espressamente dedicato alle imprese artigiane.
 
Per le imprese artigiane gli importi dovuti per diritti di segreteria sono indicati in questa Tabella
 
 

La Guida Regionale Artigianato

 

 

Normativa di riferimento

- Legge n. 67 del 31.12.1987 - Disciplina dell’artigiano.
- Legge n. 241 del 7.08.1990, art. 19 - Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, così come modificata dalla Legge n. 69 del 18.06.2009.
- Legge n. 57 del 5.03.2001 - Disposizioni in materia di apertura e regolazione dei mercati.
- Legge Regionale Toscana n. 53 del 22.10.2008 - Norme in materia di artigianato.
- Decreto del Presidente della Giunta Regionale del 7 ottobre 2009, n. 55/R –Regolamento di attuazione della legge regionale 22 ottobre 2008, n. 53.
- Decreto del Presidente della Giunta Regionale del 7 agosto 2012, n. 46/R (Modifiche al regolamento emanato con D.P.G.R. 7 ottobre 2009, n. 55/R)
 
 
 
 
 

Attività di estetista

 
 
L’attività di estetista comprende tutti i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano – con l’attuazione di tecniche manuali e/o con l’utilizzazione di apparecchi elettromeccanici per uso estetico – il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni e migliorarne e proteggerne l’aspetto estetico, modificandolo attraverso l’eliminazione o l’attenuazione degli inestetismi presenti. Rientrano nell’attività di estetista anche: la gestione di un centro abbronzante (solarium), la gestione di saune, la manicure e pedicure, il massaggio estetico, la ginnastica estetica, l’onicotecnica.
Sono escluse le prestazioni di carattere terapeutico.
 
Per quanto concerne le imprese svolgenti l’attività di tatuaggi e piercing, si rimanda alle specifiche istruzioni che seguono.
 
 
Lo svolgimento dell’attività di estetista è subordinato al possesso della qualificazione professionale di estetista e dell’autorizzazione comunale.

Con Decreto del Presidente della Giunta Regionale Toscana n. 47/R del 2 ottobre 2007 è stato emanato il Regolamento di attuazione della Legge Regionale n. 28 del 31 maggio 2004 (Disciplina delle attività di estetica e di tatuaggio e piercing), che ha introdotto l’obbligo, per coloro che svolgono le attività ivi regolamentate, di seguire percorsi formativi specifici, che portano al conseguimento di una qualifica professionale, mirata per ogni attività esercitata.

 
 
I soggetti interessati
 

Tutti coloro che, in luogo pubblico o privato, anche a titolo gratuito, intendono svolgere attività di estetica, tatuaggi, piercing e trucco con dermopigmentazione.
 

 
Cosa fare
 

Per acquisire la qualifica di estetista valida per l’esercizio autonomo della professione è necessario, dopo l’espletamento dell’obbligo scolastico, il superamento di un esame teorico/pratico preceduto dallo svolgimento, alternativo, del seguente iter formativo:

1. frequenza di un corso regionale della durata di due anni, con un minimo di 900 ore annue, seguito da ulteriore corso di specializzazione di un anno, oppure da un anno di inserimento presso un’impresa di estetista o presso uno studio medico specializzato, in qualità di dipendente;
2. periodo di apprendistato presso un’impresa di estetista o presso uno studio medico specializzato, della durata di legge, seguito, in alternativa, da:
- un anno di attività lavorativa in qualità di dipendente a tempo pieno;
- frequenza di un corso regionale della durata di 300 ore di formazione teorica.

E' possibile accedere al corso di formazione teorica di 300 ore e sostenere, quindi, l’esame teorico/pratico di cui sopra, anche a coloro che alla data del 25/10/2007 (data di entrata in vigore del Regolamento Regionale di attuazione della L.R. 28/2004 “Disciplina delle attività di estetica”) abbiano maturato 3 anni di attività lavorativa qualificata a tempo pieno, in qualità di dipendente, collaboratore familiare o socio, presso un’impresa di estetista. L’attività lavorativa in questo caso deve essere stata svolta nel quinquennio antecedente all’iscrizione al corso.

 
 
Ne consegue che dal 27/10/2009 non è più effettuato dalla Camera di Commercio l’accertamento dell’attività lavorativa, utile ai fini dell’acquisizione della qualifica professionale, svolta in un periodo precedente all’entrata in vigore della nuova norma.

E' comunque possibile richiedere il duplicato di qualifica rilasciata secondo la normativa precedente sia personalmente (Dove andare) che per posta, indirizzando la richiesta alla Camera di Commercio di Firenze (Piazza Dei Giudici, n. 3 - 50123 Firenze).

In tal caso, i diritti di segreteria dovuti per il rilascio (pari ad Euro 5) possono essere pagati tramite versamento sul di conto corrente postale 351502 intestato alla Camera di Commercio di Firenze (causale 3010 "Diritti di segreteria Albo Artigiani"); l'attestazione del versamento deve essere allegata alla domanda.
 
Per conoscere le date degli esami e i corsi organizzati occorre contattare l’ufficio formazione professionale della provincia.
 
 
Riconoscimento della qualifica conseguita all'estero e dei periodi lavorativi svolti all'estero.
 
La competenza a dichiarare l'equipollenza di una qualifica professionale di estetista conseguita all'estero é il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Direzione Generale per le politiche per l'orientamento e la formazione, divisione I, al cui sito si rimanda per gli approfondimenti del caso.
 

 

Tatuaggi, Piercing e Trucco con dermopigmentazione

 

Con Decreto del Presidente della Giunta Regionale della Toscana n. 47/r del 2 ottobre 2007, è stato emanato il Regolamento di attuazione della Legge Regionale 31 maggio 2004, n.28 (Disciplina delle attività di estetica tatuaggi e piercing), il quale ha introdotto l’obbligo, per coloro che svolgono le attività ivi regolamentate, di seguire percorsi formativi diversi che portano al conseguimento di una qualifica professionale specifica per ogni singola attività esercitata.

Per quanto riguarda i soggetti che, alla data di entrata in vigore del regolamento, già svolgevano, sotto qualunque forma, le attività di tatuaggi e piercing, nonché per coloro che svolgevano l’attività di trucco con dermopigmentazione, l’art. 102 del suddetto regolamento, al fine dell’esercizio legittimo di dette attività, ha previsto l’obbligo di presentazione presso i comuni competenti per territorio, di apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa nelle forme previste dal D.p.r. 28/12/2000, n. 445, modificato dal D. Lgs. Del 7 marzo 2005, n. 82, in cui si attesta lo svolgimento in atto della relativa attività specificandone il periodo di inizio.

La dichiarazione doveva essere presentata entro 30 giorni dalla pubblicazione del regolamento (con scadenza 10 novembre 2007), ai sensi dell’art. 102 comma 2. Detti termini sono stati successivamente riaperti, con il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 44/R, fino al 08/10/2008.

Al fine dell’iscrizione, o della variazione dell’attività, nel Registro delle Imprese/Albo Artigiani,è necessario produrre, in allegato alla modulistica RI/AA necessaria, dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui sono indicati gli estremi della dichiarazione presentata al comune competente, ovvero copia della stessa riportante il timbro di arrivo del comune.

In tutti gli altri casi, coloro che ad oggi presentano la denuncia di iscrizione al Registro delle Imprese /Albo delle Imprese Artigiane per l’attività imprenditoriale di tatuaggi, piercing e trucco con dermopigmentazione, devono essere in possesso delle qualifiche professionali ottenute ai sensi del Regolamento n. 47/R ex artt. 86-97.

 

Normativa

- Legge n. 1/1990 “Disciplina dell’attività di estetista”;
- Legge Regionale n. 74/1994 “Disciplina dell’attività di estetista”;
- Legge Regionale n. 28/2004 “Disciplina delle attività di estetica e di tatuaggio e piercing”;
- Regolamento Regionale D.P.G.R. 47/R del 2/10/2007 “Regolamento di attuazione della legge regionale 31 maggio 2004, n. 28 (Disciplina delle attività di estetica e di tatuaggio e piercing)”;
- D.P.G.R . 44/R del 06/08/2008 “Modifiche al regolamento regionale n. 47/R del 02/10/2007”.

 
 
 
 

Attività di acconciatore

 
 
L'art. 15 del D.Lgs 6 agosto 2012, n. 147 ha soppresso esplicitamente alcuni articoli della Legge 161/63 (Disciplina delle attività di parrucchiere, barbiere e affini), nello specifico l'art. 2 che prevedeva l'accertamento da parte delle Commissioni provinciali per l'artigianato (funzioni successivamente trasferite alle Camere di Commercio in applicazione della Legge Regionale sull'Artigianato n. 53/2008) dei requisiti necessari allo svolgimento dell'attività di acconciatore.

In conseguenza di detta abrogazione, con il 14 settembre 2012, data di entrata in vigore del Decreto Legislativo, è stato ormai chiarito che l'esercizio legittimo dell'attività di acconciatore è soggetto alla sola presentazione della SCIA al Comune competente.

L'art. 15 suddetto, ha inoltre introdotto l'obbligo di iscrizione nel REA di un responsabile tecnico in possesso dei requisiti per ogni sede ove viene esercitata l'attività.

E' comunque possibile richiedere il duplicato di qualifica rilasciata secondo la normativa precedente, sia personalmente (cfr. Dove andare) che per posta, indirizzando la richiesta alla Camera di Commercio di Firenze (Piazza dei Giudici, 3 50123 Firenze).
In tal caso, i diritti di segreteria (pari ad Euro 5) dovuti per il rilascio possono essere pagati tramite versamento sul di conto corrente postale 351502 intestato alla Camera di Commercio di Firenze (causale 3010 "Diritti di segreteria Albo Artigiani"); l'attestazione del versamento deve essere allegata alla domanda.

 
 
 
Contatti: 

Registro delle imprese, REA, artigianato

Registro delle imprese, REA, artigianato
Per informazioni su pratiche presentate o da presentare e per fissare appuntamenti telefonici è disponibile "SARI - Supporto Specialistico Registro Imprese" all'indirizzo https://supportospecialisticori.infocamere.it/sariWeb/fi
Email: 
registro.imprese@fi.camcom.it
Contenuto aggiornato al:Martedì, 29 Ottobre, 2019 - 12:03
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Contenuto aggiornato al:Lunedì, 17 Dicembre, 2018 - 15:38