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Conciliazione in materia di energia e gas


Conciliazione in materia di energia e gas

Per le controversie con gli operatori di energia elettrica e di gas il tentativo di conciliazione è una tappa obbligatoria prima di rivolgersi al giudice: i consumatori e le piccole e medie imprese possono svolgere il tentativo di conciliazione presso la Camera di Commercio di Firenze.
La Camera di Commercio di Firenze, aderendo alla convenzione tra Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e Unioncamere, offre il proprio servizio di conciliazione in tali materie, che assolve la condizione di procedibilità prevista dalla legge per l'accesso alla giustizia ordinaria (cfr. delibera 209/2016 ARERA di adozione del Testo Integrato Conciliazione, “TICO”).
La procedura di conciliazione può essere richiesta per il settore elettrico dai clienti domestici e non domestici connessi in bassa e media tensione, mentre per il settore gas da quelli connessi in bassa pressione. E' possibile attivare la procedura anche per i soggetti che sono al contempo consumatori e produttori di energia elettrica (prosumer).

Gli accordi conclusi hanno efficacia esecutiva, cioè possono essere fatti valere dalle parti dinanzi al giudice competente in caso di mancato rispetto dei contenuti.

E' consentito alle parti partecipare alla procedura senza l'assistenza dell'avvocato. La controversia viene affrontata mediante l'intervento di un conciliatore appositamente formato, che aiuta le parti a trovare un accordo di reciproca soddisfazione.

Tutti gli operatori, venditori o distributori, sono tenuti a prender parte al tentativo di conciliazione.

La procedura di conciliazione può essere attivata solo dopo aver presentato reclamo scritto all'operatore e aver ricevuto una risposta scritta ritenuta insoddisfacente, oppure decorsi 50 giorni dall'invio del reclamo e, comunque, non oltre un anno dalla data di invio del reclamo stesso.

Non è possibile presentare domanda di conciliazione quando, per la stessa controversia, sia già stato avviato o concluso un tentativo di conciliazione.

 

È possibile conciliare su tutto?
Sì, ad eccezione delle controversie:
  • relative ai soli profili tributari e fiscali;
  • quelle che il cliente non potrebbe presentare in giudizio perché è intervenuta la prescrizione;
  • quelle per le quali sono state promosse azioni inibitorie, azioni di classe e altre azioni a tutela degli interessi collettivi dei consumatori e degli utenti promosse da Associazioni dei Consumatori ai sensi degli articoli 37,139,140 e 140 bis del Codice del Consumo.
Come si attiva la procedura presso la Camera di Commercio?
Per attivare la procedura è sufficiente:
  • compilare il modulo di domanda di mediazione e conciliazione;
  • pagare le spese di avvio (48,80 euro, IVA incl.);
  • trasmettere il modello di domanda all'Organismo di Conciliazione della Camera di Commercio di Firenze tramite pec (cciaa.firenze@fi.legalmail.camcom.it) anche da un indirizzo di posta elettronica ordinaria, oppure per posta (Cciaa Firenze, P.zza dei Giudici 3, 50122 Firenze) allegando copia del documento di riconoscimento dell'attivante, ricevuta delle spese di avvio ed eventuale documentazione relativa alla controversia (reclami, corrispondenza, fatture contestate, ecc.)
Nel caso in cui le parti, durante il primo incontro di mediazioni, accettino il tentativo, sono altresì dovute le spese di mediazione, parametrate sulla base del valore oggetto della controversia.
 
Il primo incontro di conciliazione viene fissato dalla Segreteria entro 30 giorni dalla presentazione della domanda completa e la procedura deve concludersi entro 90 giorni, salvo deroghe concordate tra le parti.
 
Mediatori accreditati per la gestione di controversie in materia di energia e gas
Avv. Gianfranco Donatti
Avv. Cosimo Paganucci
Avv. Beatrice Irene Tonelli
Avv. Palma Voce
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Contenuto aggiornato al:Giovedì, 21 Aprile, 2022 - 16:43