È possibile avere due firme digitali?

La legge non stabilisce un limite massimo al numero di firme digitali che una persona può possedere. È quindi possibile avere più firme digitali intestate alla stessa persona.

Non è invece consentito associare la medesima firma digitale a soggetti diversi.

Un cittadino straniero può richiedere la firma digitale?

La CNS con firma digitale può essere richiesta anche da cittadini stranieri, purché siano maggiorenni e in possesso di un codice fiscale italiano.

In caso di cittadinanza straniera, ai fini dell'identificazione deve essere presentato il passaporto in corso di validità. Sono inoltre necessari un numero di cellulare e un indirizzo e-mail personali.

Per utilizzare i servizi di rilascio della Camera di Commercio di Firenze devono essere rispettati anche i requisiti territoriali previsti per il canale scelto: per il servizio online è richiesta la residenza nella Città Metropolitana di Firenze; per lo sportello valgono le condizioni previste per imprese e aspiranti imprenditori.

Il permesso di soggiorno, se presentato da solo, non è considerato sufficiente ai fini dell’identificazione del richiedente.

È possibile chiedere il rilascio della firma digitale presso qualsiasi Camera di commercio?

La firma digitale può essere richiesta presso tutte le Camere di commercio d’Italia.

La Camera di Commercio di Firenze prevede il rilascio gratuito del primo dispositivo Smart Card per il titolare o il legale rappresentante di:

  • impresa individuale;
  • società di persone, comprese le società semplici;
  • società di capitali;
  • cooperativa;
  • consorzio;
  • GEIE.

L'impresa deve avere sede legale nella provincia di Firenze ed essere in regola con il pagamento del diritto annuale degli ultimi due anni.

L'agevolazione riguarda il primo rilascio della Smart Card e non si estende automaticamente alle altre tipologie di dispositivi.

Come si attiva la smart card?

Per utilizzare la smart card di firma digitale è necessario effettuare, al primo avvio, l’aggiornamento obbligatorio del software previsto per i nuovi dispositivi.

Il programma da installare è InfoCamere Sign Desktop, disponibile sul portale InfoCamere dedicato alla firma digitale. Nella stessa sezione sono presenti anche le istruzioni operative per l’attivazione e la configurazione del dispositivo, utili per completare correttamente la procedura e iniziare a utilizzare gli strumenti di firma.

Come si chiama l'app per la firma digitale su un dispositivo mobile?

Per utilizzare la firma digitale da smartphone è disponibile l’app DigitalDNA IC, scaricabile gratuitamente dagli store per dispositivi Android e iOS.

L’app DigitalDNA IC consente di associare il Token wireless Digital DNA allo smartphone o al tablet e di utilizzare in mobilità le principali funzionalità del dispositivo.

Attraverso l’app è possibile, tra l’altro:

  • firmare digitalmente documenti;
  • autenticarsi ai servizi online tramite CNS;
  • verificare la validità e l’integrità dei documenti firmati;
  • consultare lo storico dei documenti e delle operazioni effettuate;
  • utilizzare le funzionalità collegate alle marche temporali;
  • generare gli OTP necessari per la Firma Remota.
Cosa sono il PIN e il PUK della firma digitale?

Il PIN (Personal Identification Number) è il codice personale necessario per utilizzare la chiave privata contenuta nel dispositivo di firma digitale. Viene richiesto per sottoscrivere digitalmente i documenti e, nei casi previsti, per autenticarsi ai servizi online.

Il PUK (Personal Unblocking Key) è invece il codice utilizzato per sbloccare il dispositivo qualora il PIN venga inserito in modo errato per tre volte consecutive.

Il PIN e il PUK sono contenuti nella busta virtuale inviata dall'indirizzo no-reply@infocamere.it. Il collegamento presente nell'e-mail per scaricare il PDF cifrato ha una validità di 15 giorni.

Dall’e-mail ricevuta è possibile accedere al documento contenente le credenziali selezionando il collegamento “Vai al PDF” e inserendo la password provvisoria definita al momento del rilascio.

Il documento contiene:

  • il PIN;
  • il PUK.

In caso di smarrimento dell'e-mail e dei relativi codici, è necessario contattare il Supporto InfoCamere oppure rivolgersi alla Camera di Commercio.

Come si utilizza la firma digitale?

La firma digitale consente di sottoscrivere documenti informatici in vari formati, tra i quali il PDF è uno dei più diffusi. In generale, per firmare un documento è necessario seguire questi passaggi:

  • Collegamento del dispositivo - inserire la smart card nel lettore dedicato oppure collegare la chiavetta (token USB) al computer.
  • Avvio dell'applicazione - aprire il software di firma.
  • Selezione del file - scegliere il documento che si desidera sottoscrivere.
  • Autenticazione - digitare il proprio codice PIN personale quando richiesto.
  • Conferma - portare a termine la procedura seguendo le istruzioni a schermo.

Al termine del processo, il formato del file ottenuto dipenderà dalla modalità di firma scelta:

  • Firma CAdES: Il documento originale viene incorporato in un file con estensione .p7m.
  • Firma PAdES: Disponibile per i documenti PDF, consente al file di mantenere l'estensione .pdf.
Che differenza c'è tra formato PAdES, CAdES e XadES?

CAdES, PAdES e XAdES sono tre formati utilizzabili per associare una firma elettronica al documento e si distinguono principalmente per il modo in cui il documento firmato viene rappresentato e gestito.

  • CAdES (CMS Advanced Electronic Signatures) racchiude il documento originale e la relativa firma in un nuovo file, generalmente con estensione .p7m. Può essere utilizzato con diverse tipologie di file, tra cui PDF, documenti di testo, fogli di calcolo e immagini. I file CAdES (.p7m) richiedono un software idoneo per aprire e verificare la busta firmata e non consentono di visualizzare una firma grafica sul documento;
  • PAdES (PDF Advanced Electronic Signatures) incorpora invece la firma direttamente all’interno del documento PDF, che mantiene l’estensione .pdf. Questo formato è utilizzabile esclusivamente con file PDF. Il formato PAdES (.pdf) può essere aperto con i normali strumenti per documenti PDF, consente di apporre ulteriori firme senza invalidare quelle precedenti e può comprendere anche una rappresentazione grafica visibile della firma;
  • XAdES è il formato destinato ai documenti XML. Consente di utilizzare le informazioni contenute nei metadati XML e permette di apporre ulteriori firme senza invalidare quelle già presenti. I file XML possono tuttavia risultare meno immediati da leggere rispetto ai documenti PDF.
Come si ottiene la validità temporale di un documento tramite la marcatura temporale?

La marcatura temporale permette di associare a un qualsiasi documento informatico — sia esso firmato digitalmente oppure no — un riferimento temporale certo (data e ora). Questo strumento attesta l'esistenza del file in un preciso istante e concorre a preservarne l'integrità nel tempo.

La marca temporale può essere applicata utilizzando un software di firma oppure, ove previsto, l’app DigitalDNA IC.

A seconda della modalità e del formato utilizzati, il file marcato temporalmente può assumere, tra le altre, l’estensione .m7m.

Per ulteriori informazioni sulle modalità di utilizzo del servizio è possibile consultare la sezione dedicata alla marcatura temporale sul portale ID InfoCamere.

Come si modificano l’indirizzo e-mail e il numero di cellulare associati al certificato di firma?

L’indirizzo e-mail e il numero di telefono associati al certificato consentono le comunicazioni tra il titolare, la Registrati on Authority e la Certification Authority.
I recapiti indicati al momento del rilascio possono essere aggiornati attraverso il portale ID InfoCamere, accedendo alla sezione “Strumenti” e compilando gli appositi moduli online.

Ultima modifica
Ven, 16/10/2026 - 16:55