
Fin dall’inizio del mio mandato di presidente della Camera di commercio di Firenze, nell’estate 2024, ho introdotto la novità di visitare ogni settimana una azienda del territorio fiorentino. Questa iniziativa si svolge in collaborazione con le associazioni di categoria che ringrazio. Ad oggi siamo sulla soglia delle 50 visite in aziende di tutti i settori, grandi e piccole. È tempo di fare un piccolo bilancio.
Anzitutto, perché questa iniziativa? La Camera di commercio è la casa delle imprese e come tale è naturale, fisiologico, che vada a trovare le imprese nei luoghi dove nascono le idee, si produce e si forniscono servizi, dove insomma c’è il cuore pulsante delle attività. È un modo per dare soddisfazione alle aziende e un riconoscimento al loro ruolo economico e sociale, alle loro eccellenze, ma è anche un’occasione per confrontarsi: credo che incontrarsi e scambiarsi conoscenze, ascoltare imprenditori e lavoratori, le loro aspirazioni e i loro problemi, siano una fondamentale buona pratica. Questo aiuta la Camera a crescere, grazie agli spunti che raccogliamo e che impieghiamo per indirizzare concretamente la nostra azione di supporto.
In questo tour sto trovando un tessuto economico vario, con settori, come quello della moda, che più di altri stanno soffrendo la crisi geopolitica internazionale che da troppo tempo, ormai, affligge un tessuto economico fortemente vocato all’export come è il nostro. Nelle imprese, però, sto scoprendo una grande capacità di reazione e una resilienza poggiata, soprattutto, sull’alta qualità del made in Italy che permette di ridurre l’impatto del contesto internazionale complesso. A questo proposito, l’obiettivo del tour è anche quello di far sentire la vicinanza della Camera di commercio, di spronare le imprese e di aiutarle in questo momento complicato. È uno sforzo che vedo apprezzato sia dalle aziende che dalle associazioni di categoria. E questo mi sprona a continuare con sempre maggiore impegno.
Camera News n. 7/2026 (16-30 aprile)
