Assegnato alla giornalista il premio speciale della Giuria della Fondazione “Ada Cullino Marcori” per il libro “Tale è la nostra volontà” sulla nascita dell’Ente, primo del genere in Italia, voluto dal Granduca nel 1770

il Palazzo della Borsa, sede camerale, sul lungarno Diaz

Presso la Basilica abbazia fiorentina di S. Miniato al Monte, lo scorso 1° aprile, si è svolta la 12ma edizione del premio “Ada Cullino Marcori”. Una manifestazione che intende valorizzare iniziative territoriali che promuovono la ricerca e produzione culturale, elementi che hanno contraddistinto il pensiero e la vita di Ada Cullino Marcori. In sua memoria, il figlio Roberto ha istituito l’omonima Fondazione in collaborazione con Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, ente culturale che conserva l'eredità storica e libraria dello statista.

Un premio che si distingue dunque anche per l’autorevolezza della giuria di cui fanno parte la sindaca Sara Funaro, la rettrice dell’UniFi Alessandra Petrucci e la direttrice del quotidiano La Nazione Agnese Pini. Per l’edizione 2026, la Giuria ha assegnato il premio speciale alla giornalista professionista Olga Mugnaini per il volume “Tale è la nostra volontà” edito dal Centro studi enti locali e presentato lo scorso 5 febbraio presso la Camera di commercio di Firenze; una pubblicazione che celebra gli oltre due secoli e mezzo della storia dell’istituzione di Piazza dei Giudici e di quella del suo fondatore il granduca Pietro Leopoldo.

Mugnaini è giornalista professionista presso La Nazione, ha alle spalle lunga esperienza di cronaca bianca e politica fiorentina, ma è anche autrice specializzata in economia e beni culturali, essendosi cimentata anche nella “traduzione” delle opere di Machiavelli in italiano contemporaneo.

Presente alla cerimonia di premiazione il presidente della Camera di commercio Massimo Manetti: “Il lavoro di Olga Mugnaini è prezioso, perché restituisce fedelmente l’eccezionale ‘contemporaneità’ della figura del Granduca Pietro Leopoldo, che nel 1770 fondò la Camera di commercio di Firenze, prima in Italia, con moderne funzioni di giudice e garante della trasparenza degli scambi commerciali, competenze che in buona parte conserva ancora oggi. Il suo governo ha trasformato Firenze e il Granducato in un laboratorio di modernità, anticipando riforme che il resto d'Europa avrebbe adottato solo decenni dopo”.

Camera News n. 7/2026 (16-30 aprile)

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