Imprenditoria artigiana - 3° trimestre 2021
Le dinamiche estive si chiudono all’insegna di un lieve saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni (+29 unità); da notare come nell’arco dei primi nove mesi dell’anno si sia ridotto il calo tanto delle iscrizioni (-1,9% rispetto ai primi nove mesi del 2020), quanto delle cessazioni (-29,2%). Permane ancora una signficativa distanza dalle dinamiche pre-pandemia, ma esse sembrano essersi incanalate lungo un percorso più coerente col periodo antecedente l'esplosione dell'emergenza pandemica.
Demografia delle imprese - 3° trimestre - anno 2021
Nel terzo trimestre prosegue la tendenza alla stabilizzazione dei flussi in entrata e in uscita (per quanto ancora nel loro insieme di sotto dei valori medi stagionali) e delle consistenze numeriche strutturali. In calo le aperture e iscrizioni di procedimenti di scioglimento, liquidazione e fallimenti, dato quest’ultimo che potrà essere interpretato correttamente una volta avviatesi a regime le procedure per la composizione negoziale delle crisi d’impresa.
Imprenditoria artigiana - 2° trimestre 2021
Nel secondo trimestre si registra un lieve saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni (+65 unità). Tra Aprile e Giugno le iscrizioni sono state 377 e le cessazioni 312, valori entrambi in deciso aumento rispetto allo stesso periodo del 2020. Negli ultimi quattro trimestri le iscrizioni cumulate sui dodici mesi si sono via posizionate su valori progressivamente sempre meno distanti da quelle del periodo corrispondente dell’anno precedente.
Demografia delle imprese - 2° trimestre - anno 2021
Il secondo trimestre si caratterizza per un saldo positivo tra entrate e uscite di 660 unità, valore simile a quello del secondo trimestre 2019; rispetto all’anno scorso aumentano le iscrizioni e, moderatamente, le cessazioni. Il turnover complessivo di 2.226 unità si posiziona al di sotto di quello dello stesso periodo del 2019.
Imprenditoria straniera - 1° trimestre 2021
Sono 18.731 le imprese straniere iscritte al Registro delle Imprese di Firenze a fine Marzo. I dati del primo trimestre sanciscono una costante vitalità della componente straniera, cresciuta negli ultimi dodici mesi del 2,4%, sul lato imprese, è del 2,1% sul lato persone (cioè insieme di straniere e stranieri con almeno una carica) e del 2,7% sul numero complessivo di incarichi imprenditoriali (non necessariamente in imprese a maggioranza straniera).
Imprenditoria artigiana - 1° trimestre 2021
Con la chiusura a 28.236 imprese (di cui 27.987 attive) il settore artigiano evidenzia un calo di 7 decimi di punto rispetto alla fine del 2020 e di 9 decimi rispetto a Marzo 2020. Permane ancora un rallentamento nell’interscambio tra entrate e uscite, eredità di un 2020 decisamente al di sotto dei valori medi di riferimento. In calo le imprese attive tanto nel manifatturiero (-3,2%, andamento tra l’altro migliore del manifatturiero non artigiano: -3,7%), quanto nei trasporti di cose e persone.
Demografia delle imprese - 1° trimestre - anno 2021
Nei primi tre mesi del 2021 si registra un saldo negativo (tra entrate e uscite) ampiamente minore rispetto a quello maturato a inizio 2020. Tengono su base annuale le sedi di impresa e le localizzazioni. La crescita delle sedi attive (+0,4%), seppure in linea col dato regionale, è però inferiore al dato nazionale (+0,9%), dato quest’ultimo derivante anche da una crescita più sostenuta nei territori insulari e del mezzogiorno e, in misura inferiore, nei territori del centro-nord.
Imprenditoria femminile, giovanile e straniera. 4° trimestre 2020
Sul versante della dinamica, abbiamo registrato nel 2020 un calo del turn-over, in linea con il dato complessivo che contrassegnato da una decisa frenata delle iscrizioni.
Imprenditoria artigiana - 4° trimestre 2020
Sono 28.428 le imprese artigiane registrate a fine anno, numero che evidenzia un calo rispetto allo scorso anno, quando le imprese artigiane registrate erano 28.731 e 28.482 le attive attive (adesso sono 28.182). Il calo di 1,1p.p. si iscrive comunque in un trend di medio lungo periodo che vede le imprese artigiane soffrire il passaggio di anno, per poi assestarsi nei mesi centrali
