Il presidente Massimo Manetti spiega il senso dell’accordo stipulato con la Camera di Arezzo-Siena, l’Università di Siena e gli ordini professionali

Il Presidente della Camera di Commercio di Firenze, Massimo Manetti

La mediazione è uno strumento snello ed economico di risoluzione delle controversie tra imprese e cittadini. Ha tempi e costi largamente inferiori rispetto alle procedure giudiziarie. In molti casi, in base alla materia e ai valori delle liti, la legge impone di ricorrere al mediatore prima di poter rivolgersi al giudice ordinario, anche se la parte invitata può rifiutare il tentativo di conciliazione. Oltre che andare incontro agli interessi delle parti, la conciliazione svolge una generale funzione sociale ed economica: contribuisce a decongestionare la giustizia ordinaria che è sovraccaricata ed anche per questo soffre di lentezze esasperanti.

Alla Camera di commercio di Firenze abbiamo investito molto, in termini di impegno, comunicazione e formazione, per diffondere la cultura della mediazione. Il ministero della giustizia ha, inoltre, recentemente riconosciuto all’organismo di conciliazione presso la Camera di commercio di Firenze il rango di ente formatore dei mediatori. I risultati ci danno ragione di questi sforzi.

Nei primi cinque mesi di quest’anno alla Camera di commercio di Firenze, registriamo un aumento del 20,5% delle pratiche di avvio delle conciliazioni. Calano del 29% le parti che disertano e non si presentano di fronte al mediatore. Ma altri dati ci danno ancor meglio e di più la misura di quanto sia importante impegnarsi per la promozione di questo strumento di risoluzione delle liti. In Camera di commercio a Firenze la propensione delle parti a presentarsi al primo incontro di conciliazione supera significativamente, di quasi 10 punti percentuali, la media nazionale: siamo al 64,6% contro il 54,8% del dato nazionale. Superiore anche l’efficacia della mediazione: il tasso di accordo, calcolato sulle parti comparse, alla Camera di commercio di Firenze svetta al 41,2% contro il 30,6% a livello nazionale, di oltre 10 punti percentuali dunque.

Questa è la cartina di tornasole che ci dice quanto sia rilevante e utile per tutti scommettere sulla diffusione della cultura della mediazione e sulla formazione. Proprio a diffondere e radicare sempre meglio questa cultura serve l’accordo che la Camera di commercio di Firenze ha stipulato nelle settimane scorse con la Camera di commercio e gli ordini professionali di Arezzo-Siena e con l’Università di Siena, che è eccellenza didattica e formativa.

Camera News n.12/2026 (1 - 15 luglio)

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