Statistica e studi
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Al giro di boa del 2026 le imprese artigiane subiscono un calo su base tendenziale del 4,3%, effetto congiunto delle cessazioni d’ufficio (1.062) e delle dinamiche inerenti iscrizioni e cessazioni (-153). Al netto della componente amministrativa, si stima un calo su base annua dello 0,4%. Resta evidente che la lettura del dato annuale vada contestualizzato alla luce anche di questo elemento, che ha riguardato soprattutto le imprese edili e, in misura minore, le imprese manifatturiere e del terziario. Rispetto ai flussi, sembra consolidarsi la tendenza verso un rientro dalle punte negative degli scorsi trimestri. Il dato annualizzato vede un saldo negativo di -92 unità rispetto al -197 dello stesso arco temporale del periodo precedente. Secondo il dodicesimo rapporto Ebret sull’artigianato in Toscana, il 2025 si è caratterizzato come un anno in chiaroscuro: a una crescita del fatturato si è affiancato un calo dei margini e un minore utilizzo della capacità produttiva disponibile.
Dati di dettaglio a livello comunale (formato xlsx) - (formato ods)
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