
Una antica pratica che risponde alle sfide dell’attualità: la cassetta di cottura affonda le proprie origini nella cottura fuori dal fuoco diffusa già nell’antica Roma e ha trovato diffusione in Italia durante il secondo conflitto mondiale, come testimoniato da un opuscolo de Il Resto del Carlino del 1941, dal titolo “Non sprecate”, nel quale si dispensavano consigli utili per l’economia domestica in tempo di guerra.
Oggi la cassetta di cottura rinasce tra San Casciano dei Bagni e Firenze, grazie alla Cooperativa di comunità femminile Filo & Fibra e al suo spin off Trame Future SRL, startup innovativa, sostenuta e accompagnata nel suo avvio dal Servizio nuove imprese della Camera di commercio.
La cassetta di cottura, brevettata da Trame Future, è un esempio perfetto di come l’economia circolare possa segnare un punto di svolta per la valorizzazione dell’artigianalità e per la riduzione degli sprechi, nel nome della sostenibilità energetica e sociale: si tratta di uno slow cooker naturale, una cassetta realizzata interamente con scarti di lana e legno, che permette una cottura lenta fuori dal fuoco, secondo il principio dell’inerzia termica. Veri e propri oggetti di design nati per ridurre l’impatto ambientale e valorizzare la tradizione, le cassette di cottura di Trame Future hanno ottenuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale e riscosso il plauso e l’interesse di Slow Food che, proprio attorno alla Cooperativa Filo & Fibra, ha dato vita alla “Comunità delle Cassette di Cottura”.
Per maggiori informazioni contatta nuoveimprese@fi.camcom.it.
Camera News n. 15/2026 (1 - 15 settembre)
