Street food: Firenze raddoppia le imprese in dieci anni
Balzo in avanti delle imprese di settore. I dati di Unioncamere
Dici Firenze e, nell’immaginario di molti, dici panino al lampredotto. Un rito, per fiorentini e non solo, quello di consumare il panino ed altre leccornie ai banchi nelle piazze e per le strade della città. Un fenomeno che negli anni si è esteso a un’offerta sempre più varia. Ad oggi, sono 31 le imprese dello street food a Firenze: quasi raddoppiate rispetto al 2016, quando erano appena 16 le aziende del comparto.
La Toscana, nel suo complesso, con 241 attività nel 2026, contro le 142 del 2016, ha registrato un aumento del 69,7%, decima regione italiana per numero di imprese di questo segmento enogastronomico.
Lo street food, insomma, è cresciuto e da fenomeno prevalentemente urbano è diventato presenza stabile nei territori, anche nei piccoli centri.
A registrare l’ascesa di quella che era una modalità alternativa di ristorazione, principalmente di prossimità e low cost, e che oggi si presenta come un vero e proprio modello imprenditoriale capace di intercettare nuove abitudini legate al consumo del cibo e alla dimensione conviviale, sono gli ultimi dati del Registro Imprese elaborati da Unioncamere e InfoCamere, che fotografano un comparto che, su tutto il territorio nazionale, ha raddoppiato le imprese in un decennio, passando da 2.271 a 4.286 unità (+88,7%). Non solo, ad aumentare sono anche i Comuni con almeno un'impresa registrata che svolge un’attività riconducibile allo street food: 1.975 al 31 marzo 2026, contro i 1.258 del 2016.
Oggi più di un Comune italiano su quattro ospita almeno un'attività del comparto, mentre dieci anni fa il fenomeno riguardava poco più di uno su sei.
