Accordo con l’Università di Siena per diffondere la cultura della mediazione
Il patto coinvolge anche la Camera di commercio di Arezzo-Siena e gli ordini professionali
Firenze, 9 giugno 2026 – È in programma giovedì 11 giugno, alle ore 10:00, presso la sala consiliare del Presidio Mattioli (sede del Dipartimento di Giurisprudenza in Via P. A. Mattioli 10, a Siena), la conferenza stampa di presentazione e formale sottoscrizione del nuovo Accordo Quadro sulla "Mediazione”. Il protocollo d'intesa, di durata quinquennale, sarà siglato dal Dipartimento di giurisprudenza dell’Università degli dtudi di Siena, dalla Camera di commercio di Arezzo-Siena, dalla Camera di commercio di Firenze e dagli Ordini degli avvocati, dei dottori commercialisti ed esperti contabili e dei consulenti del lavoro delle province di Arezzo e Siena. All'incontro interverranno i rappresentanti di tutte le istituzioni e ordini co-firmatari, i quali illustreranno i dettagli esecutivi dell'accordo e il programma delle prime attività in calendario sul territorio.
L’accordo avvia una collaborazione strategica per promuovere la cultura della conciliazione e della mediazione, rispondendo alla recente evoluzione normativa nazionale ed europea. Attraverso un gruppo di coordinamento paritetico, le parti organizzeranno percorsi formativi e seminari divulgativi per garantire l’aggiornamento continuo dei professionisti e una solida preparazione dei giovani giuristi. L'obiettivo è formare esperti altamente qualificati nella risoluzione alternativa delle controversie (ADR), garantendo a imprese e cittadini l'accesso ad uno strumento rapido ed economico per una gestione consensuale e costruttiva dei contenziosi.
L'importanza istituzionale ed economica dell'iniziativa è supportata dai più recenti dati ufficiali del Ministero della giustizia che confermano la mediazione civile come uno strumento solido, efficiente e in forte espansione. Nel 2025 sono state iscritte in Italia 163.473 nuove mediazioni civili (+11% rispetto al periodo pre-pandemico), con un incremento del 9,5% delle procedure demandate dai giudici, segno di una magistratura che valorizza sempre più la mediazione per risolvere i conflitti fuori dalle aule di giustizia. Inoltre, a seguito della Riforma Cartabia, la quota dei primi incontri effettivi sul totale delle pendenze è salita verticalmente, raggiungendo il 71% nel 2025 e quando le parti decidono di proseguire oltre il primo incontro informativo, il 53,1% dei procedimenti si definisce con il raggiungimento di un accordo. Dati che confermano l'efficacia della mediazione nel ridurre tempi e costi rispetto alla giustizia ordinaria, consolidandola come motore di una rinnovata cultura del dialogo e della legalità.
