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FAQ - Disciplinare Voucher Digitali  I4 .0 2020

Contenuti aggiornati al 8 luglio 2020

FAQ - Disciplinare Voucher Digitali  I4 .0 2020

 
 
 

Beneficiari

 
Sono titolare di Partita Iva, ma non ho un impresa, posso richiedere un contributo in innovazione digitale alla Camera di Commercio?  
No. La Camera di Commercio di Firenze eroga contributi alle imprese iscritte al Registro delle Imprese (con numero REA e Codice Fiscale) della propria circoscrizione territoriale. Se non si è in possesso di questo requisito ma si è titolari di partita iva, si può fare riferimento ai sistemi di incentivi, specificamente loro dedicati, da altri enti pubblici (ad esempio Regione Toscana, Invitalia, Ministero dello Sviluppo Economico ecc.)  e privati/misti  (alcuni Centri di Trasferimento Tecnologico, Competence Center, FabLab ecc.).
 
I Liberi professionisti possono accedere al bando?
E' possibile beneficiare dei contributi della Camera di Commercio di Firenze, solo se l'attività professionale è costituita ed esercitata in forma di impresa, in regola con l'iscrizione al Registro delle Imprese e/o al REA della Camera di Commercio di Firenze ed in possesso dei requisiti elencati all'art. 5 del disciplinare.
 
Può presentare domanda anche un imprenditore agricolo singolo, non costituito in società?
Sì. Possono beneficiare dei contributi della Camera di Commercio di Firenze gli imprenditori di tutti i settori economici, anche in forma di impresa individuale, in regola con l'iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Firenze e in possesso dei requisiti elencati all'Art. 5 del disciplinare.
 
Può un'azienda essere  beneficiaria del contribuito erogato dalla Camera di Firenze ed essere fornitrice di un'altra azienda che partecipa allo stesso bando in una diversa CCIAA?
Sì. Per quanto riguarda la partecipazione al disciplinare pubblicato dalla CCIAA di Firenze, è possibile. Per quanto riguarda i requisiti richiesti da altre Camere di Commercio occorre valutare facendo riferimento ai singoli bandi.
 
All'art. 7 del Disciplinare si legge: " I fornitori di beni e/o di servizi non possono essere soggetti beneficiari della misura in cui si presentano come fornitori."
Il caso in questione è di due aziende, A e B che hanno lo stesso amministratore e dei soci in comune.
Può la A presentare domanda di contributo e la B essere consulente di aziende diverse da A?
I fornitori di beni e/o di servizi non possono essere soggetti beneficiari della misura in cui si presentano come fornitori, inoltre i fornitori di beni e/o servizi non possono essere in rapporto di controllo/collegamento con l'impresa beneficiaria e/o avere assetti proprietari sostanzialmente coincidenti (art 7. c. 1 e c. 2 del Disciplinare).
Nel caso prospettato, si verifica che gli assetti proprietari dell'impresa A e B coincidano per la compresenza degli stessi soci nella compagine sociale (2^ condizione, c. 2).
L'impresa B, pertanto:
- Non potrà partecipare al bando come fornitore di A per il verificarsi della condizione al c. 2;
- Potrà fornire imprese diverse da A solo se queste ultime NON hanno con B assetti proprietari coincidenti.
- In nessun caso, se partecipa come fornitore di una o più aziende, potrà essere beneficiario della stessa misura riferita alla Camera di Commercio di Firenze.
 
Una start-up appena nata può accedere al bando?
Sì. L'impresa richiedente può essere anche neocostituita, purché risponda a tutti i requisiti elencati agli artt. 5 e 6 del disciplinare.
 
Una impresa rientrante nei parametri della MPMI è sottoposta a controllo da parte di una società in misura del 51%. La società controllante supera  largamente i parametri previsti per le  grandi imprese: può la società controllata partecipare al Disciplinare Voucher impresa 4.0 riservato alle MPMI?
No. Il caso di controllo comporta che ai parametri della controllata richiedente (fatturato, dipendenti, ecc) debbano sommarsi al 100% quelli della controllante. Se quest'ultima ha i numeri di una grande impresa, anche l'impresa richiedente sarà tale in applicazione dei criteri della definizione di PMI e non sarà ammissibile ad un bando riservato alle MPMI come quello sui voucher Impresa 4.0.  
 
Possono fare domanda le associazioni?
Tutti i soggetti iscritti al Repertorio Economico Amministrativo (REA) della Camera di Commercio di Firenze possono partecipare.
 
Un’azienda iscritta alla CCIAA di Prato con unità locale a Firenze - può fare domanda su Firenze?
Sì, se il progetto ricade sull’unità locale posta a Firenze.
 
Quali sono i tempi previsti per l'erogazione del voucher dal momento della conclusione e presentazione della rendicontazione?
La Camera emana il Provvedimento di liquidazione del contributo entro il termine di 60 giorni dalla data di ricevimento della documentazione completa e regolare.
 
Nella domanda si fa riferimento ad aiuti di Stato concessi:  esiste un portale nel quale è possibile riscontrare se un'azienda ha ottenuto questi tipi di aiuti?
Sì. Il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato al sito https://www.rna.gov.it
 
 
 

Fornitori

 
Chi sono i fornitori abilitatati ad erogare servizi di consulenza e formazione?
L'elenco delle tipologie dei fornitori abilitati ad erogare servizi di consulenza e formazione, si trova allegato nella scheda a pag. 15 del Disciplinare voucher I 4.0 2020.
Oltre alle tipologie elencate nei primi sei punti del suddetto elenco, è possibile avvalersi anche di ulteriori fornitori,  purché attivi da almeno un anno, che siano in grado di fornire consulenza e formazione nelle tematiche di Impresa 4.0 (si veda l'art. 2 comma 2 elenco 1), che dovranno però autocertificare la propria esperienza nel modulo "ulteriori fornitori".
Non sono invece richiesti requisiti specifici per i fornitori di beni strumentali.
 
I liberi professionisti possono essere fornitori?
Sì. Gli ulteriori fornitori possono essere anche liberi professionisti e non necessariamente imprese, fermo restando il rispetto degli altri requisiti richiesti (es. esperienza nelle tecnologie Elenco 1).
Possono essere fornitori di servizi di consulenza e formazione tutti i soggetti elencati nella scheda a pagina 15 del Disciplinare. Per quanto riguarda i liberi professionisti, si può far riferimento alle ultime due categorie di soggetti elencati, ovvero gli Innovation Manager  e i cosiddetti "ulteriori fornitori", attivi da almeno un anno, che siano in grado di fornire consulenza e formazione nelle tematiche di Impresa 4.0 certificando la propria esperienza nel modulo "Autodichiarazione Ulteriori Fornitori".
 
Se la consulenza/formazione è effettuata da un fornitore estero la domanda è ammissibile?
Sì. I fornitori di servizi di consulenza e formazione devono essere erogati da soggetti regolarmente abilitati secondo la legislazione vigente dei rispettivi paesi di origine e dell'Unione Europea, oltre ad essere in possesso dei requisiti elencati all'art. 7 e al punto a) della scheda allegata a pag. 15 del disciplinare. Le fatture, debitamente quietanzate e su carta intestata, devono essere redatte in Euro e in lingua italiana o accompagnate da una sintetica traduzione e intestate all'impresa richiedente. Non sono ammesse auto fatturazioni.
 
Un'azienda fornitrice di consulenza/formazione deve indicare almeno 3 forniture effettuate negli ultimi 5 anni o nell'ultimo anno?
Gli "ulteriori fornitori" (si veda la scheda del disciplinare a pag.15) devono essere attivi da almeno un anno e in grado di documentare la propria esperienza in consulenza e formazione nelle tematiche di Impresa 4.0 di cui all'art. 2, comma 2, Elenco 1, nell'apposito modulo "Autocertificazione Ulteriori Fornitori". E' preferibile indicare almeno tre prestazioni nell'arco degli ultimi cinque anni (a tale fine, le esperienze le più rilevanti del proprio curriculum potrebbero risalire ad un arco temporale più ampio).
 
 
 

Cumulo

 
Il Voucher I4.0  può essere cumulato con il credito d'imposta previsto dal Piano Transizione 4.0? Nel preventivo e nelle fatture dovrà essere specificato qualcosa?
Il voucher digitale I 4.0 messo a disposizione dalla Camera di Commercio di Firenze è cumulabile con il credito d'imposta e con le altre misure previste all'art. 9 del Disciplinare, fino a concorrenza. Al fine di  poter effettuare i controlli, l'impresa dovrà dichiarare in domanda di quali misure di Aiuti di Stato ha già usufruito, con riferimento alle singole fatture.
Ai fini della domanda, i preventivi e le fatture dovranno specificare le singole voci di costo riferite alle tecnologie I 4.0 elencate all'art 2 del disciplinare.
 
Il voucher è cumulabile con altri Aiuti di Stato?
Per tutti i casi di cumulo, sarà necessario che l'impresa dichiari se sono stati concessi altri aiuti sugli stessi costi ammissibili , quando e di che tipo. I massimali verranno controllati  attraverso le visure aiuti del Registro Nazionale Aiuti. Il divieto di cumulo relativo a misure attuate da un'altra amministrazione è rilevante solo se all'impresa sono già stati concessi aiuti da questa e la Camera non potrà più accordarli nonostante il proprio bando consenta il cumulo.
 
Abbiamo già beneficiato di altri Aiuti di Stato: dove possiamo controllare il superamento dei massimali da parte della nostra Impresa?
I massimali relativi agli aiuti concessi ai sensi della sezione 3.1 del "Quadro temporaneo per le misure di aiuti di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19" si controllano attraverso le visure aiuti del Registro Nazionale Aiuti al link https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx
 
 
 

Documentazione da presentare e modulistica

 
Come faccio per ottenere lo Zoom 4.0 e quando lo devo allegare?
Per quanto riguarda lo "Zoom 4.0", una volta ricevuta la lettera di ammissibilità della domanda in graduatoria, sarà necessario fissare un appuntamento con i Digital Promoter della Camera di Commercio di Firenze. Lo "Zoom 4.0" così compilato dovrà essere inviato insieme agli altri documenti necessari alla rendicontazione elencati nella lettera stessa.
 
Vorrei sapere in che cosa consiste esattamente la Relazione finale descritta al punto d) a pagina 16 del Disciplinare, e se esiste un modello fac-simile.
Si tratta di redigere una sintetica relazione da allegare alla rendicontazione nella quale si descriveranno le attività realizzate, le tecnologie implementate nel progetto e gli obiettivi conseguiti grazie al voucher. Non è previsto un fac-simile, la relazione viene redatta in forma libera (si può ricorrere eventualmente al contributo dello stesso fornitore del servizio di consulenza e formazione). Da essa si devono poter individuare gli obiettivi di riferimento strategico rispetto al progetto per il quale è richiesto il contributo, gli obiettivi/risultati attesi ed effettivamente conseguiti, le attività previste e realizzate in relazione alle tecnologie I 4.0 implementate e da implementare, le aree e funzioni aziendali coinvolte, le risorse necessarie, le eventuali criticità riscontrate ecc.
 
E' necessario presentare il “modulo ulteriori fornitori” nel caso di solo acquisto di beni strumentali collegati agli ambiti tecnologici del Disciplinare?
No. Non sono richiesti requisiti specifici per i fornitori di beni strumentali, che pertanto non devono presentare il modulo ulteriori fornitori.
 
 
 

Presentazione delle domande

 
E’ stato fissato un orario per l'apertura del Bando?
A partire dalle ore 00:00 del 16 luglio 2020. Le domande inviate anzitempo non saranno prese in considerazione.
 
Nei mesi scorsi ho già acquistato un nuovo computer. Vorrei sapere se è possibile chiedere il contributo, dal momento che con tale acquisto non si raggiunge la soglia di spesa minima di € 3.000, ma in questo momento avrei necessità di acquistare un altro bene per proseguire a implementare il progetto di digitalizzazione della mia impresa.
Si può presentare domanda anche nel caso che il progetto sia già iniziato ma non sia ancora terminato,  purché esso abbia avuto inizio dal 1° gennaio 2020, presentando sia fatture che preventivi di spesa per un minimo di € 3.000,00. L'acquisto di beni e servizi strumentali deve essere strettamente finalizzato all'implementazione di una delle tecnologie I4.0 previste dal bando, e dal progetto dovrà risultare evidente la correlazione tra l'acquisto del bene e le finalità del progetto.
 
 
 

Graduatoria

 
I progetti già realizzati avranno precedenza in graduatoria?
No, la graduatoria finale viene redatta in ordine cronologico di presentazione delle domande.
 
 
 

Spese ammissibili

 
Il voucher può finanziare anche spese per la formazione?
Sì. Il voucher digitale I 4.0 messo a disposizione dalla Camera di Commercio di Firenze può finanziare sia spese per consulenza e formazione che per acquisto di beni strumentali nell'ambito delle tecnologie I 4.0 elencate all'art. 2.
 
Sono ammissibili le spese per canoni di leasing?
Sì. I canoni di leasing possono rientrare tra le spese ammissibili a condizione che:
- siano direttamente e documentatamente riconducibili al progetto e al preventivo. Le fatture devono riportare con chiarezza le singole voci di costo riferite alle tecnologie I 4.0 a cui detti canoni si riferiscono;
- il relativo costo sia stato sostenuto nell'arco temporale che va dal 1° gennaio 2020 fino al 90° giorno dalla data della determinazione di ammissibilità in graduatoria.
 
In merito ai servizi cloud, spesso si tratta di sottoscrizioni di abbonamenti annuali. Sono ammissibili i costi di abbonamento?
Sì. Sono ammissibili i costi sostenuti per i canoni relativi a servizi fino al 90° giorno dalla data di ammissibilità dell'impresa in graduatoria, ovvero il termine ultimo per inviare la rendicontazione.
 
Nel caso di un’impresa che abbia in corso un progetto di importo elevato, visti i limiti e l'entità del contributo, potrà presentare in domanda solo una parte del progetto?
Per l'impresa non esiste un limite massimo di spesa. Il voucher si massimizza con una spesa ammissibile di € 10.000, essendo la percentuale di contribuzione pari al 70%. Il progetto deve essere unitario e riferito al 2020, le relative spese devono essere sostenute a partire dal 1° gennaio 2020 fino al 90° giorno dalla data della determinazione di ammissibilità in graduatoria dell'impresa. Tuttavia occorre tenere ben presente che ai fini dell'ottenimento del voucher, l'impresa è obbligata a sostenere, nella realizzazione degli interventi, un investimento pari o superiore all’importo minimo richiesto e previsto comunque non inferiore al 70% delle spese ammesse a contributo.
 
Per spese sostenute a partire dal 1/1/2020, si intende che le spese devono essere fatturate e pagate, nonché riferirsi a prestazioni svolte a partire dal 1/1/2020, è corretto?
Sì.
 
Sono ammissibili le spese sostenute per la partecipazione a fiere virtuali su piattaforme b2b che danno l'opportunità alle aziende di presentare per un certo periodo di tempo in uno stand virtuale il loro brand, ed essere in contatto diretto con i propri clienti (non e-commerce)?
Sì. I costi per l'allestimento della fiera virtuale possono essere inclusi. Il disciplinare prevede tra le spese finanziabili, anche quelle sostenute per le soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva e interattiva. Sono invece esclusi i costi di iscrizione che l'impresa avrebbe comunque dovuto sostenere se avesse partecipato alla fiera fisica "in presenza".
 
 
 

Tecnologie finanziabili

 
Tra gli ambiti compresi nel disciplinare risulta al punto s) la connettività a banda ultralarga.
Quali spese si intendono comprese in questa voce?
Nel mio caso specifico, la società  ha un contratto di noleggio mensile per la connessione a banda larga che comprende i costi di installazione, il software ed i centralini dedicati. Sono spese ammissibili? Possiamo ammettere a contributo anche i costi di bolletta (canone mensile per la fibra, spese di consumo, ecc.)?
Per la connettività a banda ultralarga,  possono essere riconosciuti i costi  necessari alla connessione (spese di attivazione del servizio per la connettività sostenute una tantum – es. realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche, costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultralarga) ma non le bollette,  anche per analogia con quanto indicato sul sito del MISE, in merito ai voucher digitalizzazione degli anni passati.
 
I sistemi di Content Management  possono essere considerati ricompresi nella categoria o) dell’Elenco 1?
Le spese per i Content Management System sono finanziabili se sostenute con la finalità di implementare un sito con funzionalità e-commerce. Dal momento che non tutti i CMS hanno funzionalità specifiche per l' e-commerce, sarà essenziale indicare nei preventivi e nelle fatture la tipologia di CMS utilizzato e il collegamento specifico alla suddetta tecnologia elencata al punto p).
 
Tra i costi per “beni e servizi strumentali” è ammissibile anche l’acquisto di software? In caso affermativo, sono ammissibili anche le licenze annuali?  
Sì. Sono ammissibili anche i costi per l'acquisto di licenze, se riferiti al periodo di competenza del bando. A tale proposito si ricorda che le spese sono sostenibili a partire dal 1° gennaio 2020 fino al 90° giorno successivo alla data di ammissibilità dell'impresa in graduatoria, termine ultimo per la rendicontazione; l'acquisto di una licenza software, rinnovabile di anno in anno, è per sua caratteristica assimilabile all'acquisto di beni destinati a permanere negli asset aziendali che renderanno la propria utilità per numerosi cicli produttivi. Pertanto, al pari di ciò che potrebbe accadere per l'acquisto di un bene strumentale materiale, risulterebbe  impossibile scinderne la parte di costo e se la licenza è annuale, il costo finanziabile è quello fino alla naturale validità (annuale) della licenza.
 
Quali spese per i programmi di digital marketing sono ammissibili? Le spese sostenute per campagne social, google ads, acquisto plug-in, inserzioni a pagamento, in che forma sono eventualmente ammissibili?
L'elenco 2 dell’art. 2 riferito alle tecnologie ammissibili prevede alla lettera h) "programmi di digital marketing" e quindi tali costi sono ammissibili purché legati ad una tecnologia dell'Elenco 1 che non deve essere necessariamente ricompresa tra i "sistemi di e-commerce"; tale collegamento deve essere dichiarato all’interno del “Modulo Misura B”.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Contatti: 

Punto Impresa Digitale

Punto Impresa Digitale
Piazza dei Giudici, 3 - 50122 Firenze
Telefono: 
055.23.92.161
Email: 
puntoimpresadigitale@fi.camcom.it
Orari di apertura: 
su appuntamento dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00 e venerdì dalle 9.00 alle 13.00
Contenuto aggiornato al:Mercoledì, 16 Settembre, 2020 - 16:23
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Contenuto aggiornato al:Giovedì, 9 Luglio, 2020 - 11:53