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Controversie luce-gas: spese di conciliazione ridotte


Controversie luce-gas: spese di conciliazione ridotte

La Camera fiorentina, organismo accreditato in caso di dispute prima di andare in Tribunale, ha confermato la convenzione con ARERA
 
una lampadina ed un fornello acceso
 
 
Sulle controversie legate a forniture elettriche e di gas, la legge stabilisce l’obbligo di conciliazione presso un organismo accreditato prima di accedere alla giustizia ordinaria. La Camera di commercio di Firenze è tra questi, in base ad una convenzione stipulata nel 2022 tra ARERA (Aut. di regolazione energia, reti e ambiente) ed Unioncamere e la cui adesione è stata rinnovata anche per il triennio 2023-2025.
 
La Camera fiorentina vanta lunga esperienza nell’ambito della giustizia alternativa, attraverso i suoi servizi di arbitrato e mediazione e può mettere a disposizione conciliatori formati specificatamente sulla materia. Gli operatori, venditori o distributori di energia elettrica e gas, sono tenuti a prendere parte al tentativo di conciliazione richiesto dall’utente. Gli accordi conclusi, anche senza l’assistenza di legali, hanno efficacia esecutiva, dunque possono essere fatti valere dalle parti dinanzi al giudice competente in caso di mancato rispetto dei contenuti.
 
La Giunta camerale, a seguito dell’impennata dei costi dell’energia dei mesi scorsi che hanno provocato forti disagi nel tessuto economico locale, ha stabilito la gratuità fino al 30 giugno 2023 delle procedure di mediazione per il contenzioso in materia di energia e gas, prevedendo l’assolvimento delle sole spese di avvio. La nuova convenzione stabilisce che le parti siano tenute al pagamento delle spese di avvio e delle spese di conciliazione in misura ridotta rispetto al precedente tariffario, secondo i seguenti importi:
 
Spese di avvio della procedura:
  • € 36,60 (€ 30,00 + IVA 22%) per le liti di valore non superiore a € 50.000,00
  • € 73,20 (€ 60,00 + IVA 22%) per le liti di valore superiore a € 50.000,00
Il pagamento delle spese di avvio è dovuto dalla parte istante contestualmente al deposito della domanda e da ciascuna parte invitata nel caso di adesione al procedimento.
 
Spese di conciliazione (che fino al 30/06/2023 non sono dovute in base alla delibera della Giunta camerale n. 95/2022):
  • € 48,80 (€ 40,00 € + IVA 22%) per le liti di valore non superiore a € 50.000,00
  • € 122,00 (€ 100,00 + IVA 22%) per le liti di valore superiore a € 50.000,00
Per maggiori informazioni e per scaricare la modulistica visitare la pagina dedicata del sito.
 
Camera News n. 6/2023 (1 - 15 aprile)