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Importi 2020 e 2021


Importi 2020 e 2021


 
Anche per gli anni 2020 e 2021 (come per il triennio 2017- 2018 - 2019) restano definiti gli importi del diritto in base alla riduzione del 50% rispetto agli importi 2014 (art. 28, c. 1, DL 90 24/06/2014 conv. L 114 11/08/2014 e Nota MISE n. 347962 del 11/12/2019 e NOTA MISE n. 286980 del 22.12.2020).
 
La Camera di Commercio di Firenze ha deliberato su tali importi (delibera di Consiglio n. 17 del 27/11/2019), come in passato, la maggiorazione del 20% (art. 18, c. 10 della L. 580/93), valida per l’intero triennio 2020-2022.
 
Le procedure amministrative di relativa autorizzazione ministeriale di tale maggiorazione triennale per tutto il sistema camerale si sono concluse solo con l’entrata in vigore, il 27/03/2020, del relativo Decreto Ministeriale del 12/03/2020, (vedi Nota MISE prot. 90048 del 27.03.2020).
 
Le Camere che per il triennio 2020-2022 hanno applicato una maggiorazione camerale rispetto agli importi nazionali sono elencate nella tabella Maggiorazioni 2020-2022. Praticamente tutte hanno applicato la stessa maggiorazione pari al 20%, rispetto a cui le camere della Sicilia hanno integrato nel 2021 un ulteriore 50%. A tal proposito si ricorda che per le localizzazioni ubicate in Sicilia, nei termini di scadenza 2021 è dovuta anche l'integrazione di maggiorazione del 50% per l'anno 2020 approvata nel 2021.
 
 

Termini di pagamento 2021

  • Termini di pagamento 2021 per le imprese nuove iscritte in corso d’anno
Il versamento del diritto 2021 per le imprese che si iscrivono o aprono nuove unità locali o sedi secondarie nell’anno deve essere effettuato direttamente in cassa automatica scegliendo l'opzione "addebito contestuale alla pratica" in sede di iscrizione o, nei 30 giorni successivi, con modello F24.
 
  • Termini di pagamento 2021 per le imprese già iscritte
Per i contribuenti ISA e FORFETTARI: proroga del pagamento dal 30 GIUGNO al 15 SETTEMBRE 2021, senza alcuna maggiorazione. 
La proroga 2021 per i versamenti relativi alle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA, definita dall'art 9 ter D.L. n. 73/2021 convertito con Legge n. 106/2021 (GU n. 176 del 24/07/2021) è valida anche per il versamento del diritto annuale dovuto alla Camera di Commercio per l’anno 2021 (Nota MISE 227788 del 28/07/2021). Pertanto, i soggetti (*) che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascun indice dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'economia e delle finanze, e che non hanno ancora provveduto al pagamento del diritto annuale per l’anno 2021 in scadenza al 30 GIUGNO 2021, hanno tempo fino al 15 settembre 2021, senza incorrere in alcuna sanzione.
Per chi usufruisce di tale proroga, non è invece possibile il versamento dell’importo con la maggiorazione dello 0,40% nei trenta giorni successivi.
 
(*) che applicano gli indici sintetici di affidabilita'  fiscale o presentano cause di esclusione dagli  stessi, compresi  quelli che adottano il regime di cui all'art. 27, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, nonche' quelli che applicano il regime forfettario di cui all'art. 1, commi da 54 a 89 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, oltre che quelli che partecipano a  societa', associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del Testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,  aventi i requisiti indicati nel medesimo comma 1.
 
Tutte le imprese che al 1° gennaio 2021 erano già iscritte o annotate nel Registro delle Imprese e i soggetti iscritti nel REA (Repertorio Economico Amministrativo) che non rientrano nella casistica di cui sopra, devono invece versare il diritto annuale 2021 entro la scadenza ordinaria del 30 GIUGNO 2021 oppure entro il 30 LUGLIO 2021 con la maggiorazione dello 0,40% (con arrotondamento al centesimo di euro) a titolo corrispettivo, fatto salvo il diverso termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi per le società con chiusura dell'esercizio non coincidente con l'anno solare.

Il versamento del diritto per le imprese già iscritte deve avvenire con modello F24 o tramite la piattaforma Calcola e Paga Online.

 

Termini di pagamento 2020

  • Termini di pagamento 2020 per le imprese nuove iscritte in corso d’anno
Le imprese nuove iscritte che anteriormente al 27/03/2020 avevano già correttamente pagato (addebito contestuale all’iscrizione o nei 30 giorni successivi con modello F24) l’importo  del diritto 2020 privo della maggiorazione camerale del 20%, erano tenute a integrare  la maggiorazione entro il 30 novembre 2020 (saldo imposte sui redditi), senza aggiunta di interessi o sanzioni.
 
  • Termini di pagamento 2020 per le imprese già iscritte
Per i contribuenti ISA e FORFETTARI: proroga del pagamento dal 30 GIUGNO al 20 LUGLIO 2020
La proroga 2020 per i versamenti relativi alle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA, definita dal  D.P.C.M. 27 giugno 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 29 giugno 2020, era valida  anche per il versamento del diritto annuale dovuto alla Camera di Commercio per l’anno 2020 ( Nota MISE 160731 del 09/07/2020). Pertanto, i soggetti (*) che esercitavano attività economiche per le quali erano stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e che dichiaravano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascun indice dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'economia e delle finanze, e che non avevano ancora provveduto al pagamento del diritto annuale per l’anno 2020 in scadenza al 30 GIUGNO 2020, avevano  tempo fino al 20 LUGLIO 2020, senza incorrere in alcuna sanzione.
 
Per chi usufruiva di tale proroga, dal 21 LUGLIO al 20 AGOSTO 2020 era anche possibile il versamento dell’importo con la maggiorazione  dello 0,40% (con arrotondamento al centesimo di euro) a titolo di interesse corrispettivo.
 
(*) oltre che i soggetti che attuano gli indici sintetici di affidabilità fiscale o che presentano cause di esclusione o di inapplicabilità dagli stessi, compresi quelli che adottano il regime di cui all'art. 27, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 (poi abrogato dalla L. n. 190/2014), sono compresi anche i soggetti  che applicano il regime forfetario di cui all'art. 1, commi da 54 a 89 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di stabilità 2015), e quelli che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, aventi i requisiti sopra indicati.
 
Tutte le imprese che al 1° gennaio 2020 erano già iscritte o annotate nel Registro delle Imprese e i soggetti iscritti nel REA (Repertorio Economico Amministrativo) che non rientravano nella casistica di cui sopra, dovevano invece versare il diritto annuale 2020 entro la scadenza ordinaria del 30 GIUGNO 2020 oppure entro il 30 LUGLIO 2020 con la maggiorazione dello 0,40% (con arrotondamento al centesimo di euro) a titolo corrispettivo, fatto salvo il diverso termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi per le società con chiusura dell'esercizio non coincidente con l'anno solare.
 
 
 
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Contenuto aggiornato al:Lunedì, 2 Agosto, 2021 - 14:41