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Firenze: l’export riparte a due cifre, ancori fermi i consumi interni

Il valore dell’export segna un rialzo del 16% nel primo trimestre 2021 rispetto al 2020. Moda e pelletteria tornano in positivo. Excelsior: 1700 nuove assunzioni programmate in giugno

Firenze: l’export riparte a due cifre, ancori fermi i consumi interni

COMUNICATO STAMPA
 
Firenze, 2 luglio 2021 –  Segnali di ripresa dopo il lungo stop da crisi pandemica: nei primi tre mesi del 2021  l’export metropolitano entra di nuovo in territorio positivo, segnando un rialzo del 16% rispetto allo stesso periodo del 2020. E’ quanto emerge dai dati elaborati dall’Ufficio studi della Camera di commercio di Firenze che registrano un valore di esportazioni da 3,6 a 4,2 mld di euro; sicuramente il margine da recuperare rispetto al periodo pre-pandemico è comunque ancora ampio (-5,4% rispetto al quarto trimestre 2019,  -12,6% se si considera il dato annualizzato ricordando che il valore delle esportazioni pre-pandemia era di 14,3 mld di euro), ma da un punto di vista congiunturale la curva del recupero sembra consolidarsi dal terzo trimestre 2020 in poi (+9,1 %).
Sono soprattutto abbigliamento ( +11,9%  rispetto al 2020) accessori in pelle (+21%) e calzature (+44%) a trainare le vendite sui mercati esteri nel primo trimestre 2021, che passano dai valori negativi dello stesso periodo del 2020 (rispettivamente -3,2%, -26,1%, -19,4%) ad un rimbalzo a due cifre; rialzo notevole se si considera che questi settori hanno pagato più di tutti gli effetti della crisi sanitaria in ambito manifatturiero, a causa del calo della domanda legata alla minore mobilità.  Una ripresa concreta, quella dell’export fiorentino su moda/accessori, che tuttavia presenta alcune asimmetrie in altri settori come i tessuti (-4,5%) ed altri prodotti tessili (-7,6%)  facendo ipotizzare una ripartenza completa di tutto il comparto più allungata nel tempo.
Sul fronte interno il recupero è invece più modesto: i consumi rilevati nella quarta settimana di giugno attraverso i pagamenti digitali (elaborazioni su dati Axepta) non sembrano per il momento risentire delle riaperture dei negozi e della campagna vaccinale; le voci in aumento sono spese legate all’acquisto di libri, all’automotive, al settore alimentazione e accessori casa e, in modo più contenuto, ai  settori elettronica e intrattenimento.
Dal lato assunzioni, le rilevazioni del sistema informativo Excelsior a giugno 2021 rivelano una certa fiducia degli imprenditori fiorentini, nonostante il termine del blocco dei licenziamenti. Gli ingressi programmati questo mese mostrano un moderato rafforzamento della ripresa congiunturale, che risale di circa 1700 unità, passando dalle 8mila di aprile a 9700 (+10.5% dato destagionalizzato).
La moda, settore iconico per Firenze ed il suo territorio, sta recuperando la propria consueta vitalità sui mercati esteri, anche se ancora distante dai livelli pre-pandemia” dice il Presidente Leonardo Bassilichi. “Anche la ripartenza di Pitti in presenza, è un forte segnale di ritorno alla normalità che fa ben sperare per il futuro”.
“I dati confermano come la ripresa in atto sia trainata dall’export e, in particolare, da alcuni mercati particolarmente dinamici come USA e Cina; mercati che la Camera di commercio presidia con propri referenti a disposizione delle imprese tramite il progetto ExportHub PromoFirenze” ha commentato il Segretario Generale Giuseppe Salvini.
 
 
 
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Contenuto aggiornato al:Venerdì, 2 Luglio, 2021 - 15:04